Non prendersi la responsabilità delle sue azioni

Anche nel caso che le condizioni economiche della famiglia non siano profondamente compromesse dai comportamenti del giocatore, non è, in genere, una buona idea rimediare ai danni da lui provocati. Tenere questa linea di condotta è, a volte, molto difficile perché se un membro della nostra famiglia si comporta male noi tendiamo a vergognarci per lui o a sentirci in qualche modo responsabili. Per esempio, ci sembra di non poter sopportare che non venga restituito un prestito ad un amico di famiglia o ad un parente o semplicemente ad un concittadino che, magari, lo ha concesso grazie al nostro buon nome.  Può anche risultare molto difficile resistere a disperate richieste di aiuto per pagare usurai o a minacce di suicidio o a dichiarate intenzioni di commettere reati. Purtroppo, però, cedere a queste richieste, in genere, non solo  segnala al giocatore che può ancora cavarsela, sempre nell’attesa della grossa vincita che sistemerà tutto, ma è anche un semaforo verde per gli stessi usurai e malfattori che, in questo modo, capiranno benissimo chi possono ricattare per interposta persona.  Deve invece essere ben chiaro, per la stessa tutela dell’incolumità dell’interessato, che questo genere di pressioni produrranno solo segnalazioni alla Guardia di Finanza  “senza se e senza ma”. In questo, in casi gravi, si può chiedere l’appoggio (anche on line) di una delle tante associazioni antiusura esistenti nel nostro paese.