Niente farmaci “faidate” (consiglio di farmacologa)

Solo per la dipendenza da oppiacei (eroina), da alcol e da nicotina (tabacco) esistono farmaci approvati dalle autorità sanitarie con quella specifica indicazione. Per nessun altra sostanza e per nessun problema di dipendenza comportamentale esistono, invece, prove dell’efficacia di un qualsiasi farmaco. L’uso di farmaci per disturbi associati (come l’ansia, l’insonnia, l’irritabilità, l’umore depresso) è spesso controindicato e rischia di innescare un’altra dipendenza. Qualora il medico a cui vi siete rivolti vi proponga una terapia farmacologica, in questo caso necessariamente al di fuori delle indicazioni approvate dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ricordategli che la legge 94 del 1998 prevede che la prescrizione avvenga con sottoscrizione di consenso informato. Ciò significa che il medico vi deve spiegare per iscritto i motivi della prescrizione, i vantaggi che si aspetta di ottenere e i possibili rischi, di cui si assume l’intera responsabilità. In questo caso, inoltre, i farmaci non possono, di regola, essere rimborsati dal sistema sanitario pubblico.