Cercare sostegno per voi stessi e fornire sostegno agli altri famigliari

Avere in famiglia un giocatore problematico è una situazione estremamente stressante, spesso più per i famigliari che per l’interessato. E’ importante rendersene conto e capire che, se non possiamo fare nulla per lui senza la sua collaborazione (a parte limitare i danni economici con i mezzi consentiti dalla legge), possiamo però fare qualcosa per noi stessi e per gli altri membri della famiglia, evitando che il comportamento di una sola persona diventi il centro delle vite degli altri. Un aiuto in questo senso può essere richiesto a costi ragionevoli ad un Consultorio Famigliare ma anche ad un gruppo di auto-aiuto o ai nostri amici, colleghi, parenti, conoscenti, vicini di casa. Purchè, naturalmente, scegliamo persone sagge e discrete