Non dare consigli non richiesti, evitare discussioni

Quando qualcuno si comporta in modo irrazionale, incomprensibile e nocivo a sé e alla propria famiglia è normale che le relazioni degenerino e che amici e congiunti richiedano con insistenza un cambiamento, magari pensando di prendere loro stessi appuntamento con qualche “esperto” a cui portare, con le buone o con le cattive, la persona problematica nella speranza che si decida a fare qualcosa. Poiché, di solito, queste iniziative servono solo all’interessato ad ottenere altro credito in attesa che la “cura” funzioni, il risultato è un ulteriore peggioramento delle relazioni ed un aumento dello stress. Purtroppo infatti i comportamenti compulsivi non sono come la polmonite che, se ciò non fosse scorretto, potrebbe anche essere curata senza alcuna collaborazione dell’interessato visto che gli antibiotici eliminano i batteri qualunque cosa ne pensi l’ospite. Indurre una persona che ad andare da un terapeuta solo per far cessare le insistenze di qualcun altro, non solo rappresenta solo una perdita di tempo per tutti, ma può anche impedire di “maturare” la decisione al momento giusto. L’esperienza e anche numerosi studi suggeriscono che, per chi non è ancora consapevole di avere un problema, solo il confronto con i fatti (rifiuto di prestiti o di altri supporti, altre azioni che indichino chiaramente l’intenzione di separare la sorte della famiglia da quella di chi sta creando problemi…) può avere l’effetto di favorire la presa di coscienza della realtà.